Aumenti del 50% per i prezzi del salmone

Il prezzo del salmone potrebbe presto aumentare a causa di piccoli pidocchi di mare che stanno decimando le scorte di tutto il mondo.

I minuscoli parassiti avrebbero già ucciso un grande numero di pesci l’anno scorso, facendo registrare una perdita del 9% a livello internazionale e un aumento capillare dei prezzi all’ingrosso, fino a sfiorare un aumento del 50%. Il parassita marino, noto come Lepeophtheirus salmonis, si nutre del sangue e dei tessuti del salmone, e ha colpito due dei più grandi produttori al mondo – scrive ‘The Independent’ come la Norvegia e la Scozia, che hanno entrambi segnalato gravi problemi.

Anche il Cile – il più grande produttore al mondo di salmone d’allevamento – sarebbe alle prese con una fioritura di alghe mortali che ha colpito la produzione, riducendo ulteriormente lo stock globale. Gli agricoltori hanno provato a far fronte all’emergenza in vari modi, come l’acquisto di pesci più piccoli che si nutrono di questi parassiti, senza però ottenere grande successo. I primi cinque allevamenti di salmone della Norvegia, ricorda il quotidiano britannico, hanno prodotto 60.000 tonnellate di salmone in meno nel 2016, registrando un calo del sei per cento.

Anche la Scozia, dal canto suo, ha visto una diminuzione del 5% delle tonnellate di salmone (171,722) prodotte nel 2015, un calo in parte causato da un altro parassita. Trovati in Gran Bretagna già cinque anni fa, entrambi i parassiti stanno diventando sempre più diffusi nelle valli da pesca del Regno Unito, e secondo gli esperti, tra le cause della loro diffusione ci sarebbe l’aumento delle temperature delle acque del mare.

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